martedì 11 gennaio 2011

Squalo Pinguino! - un disclaimer

de Il Vostro
[nota della redazione: viene qui presentata in maniera acconcia una nuova rubrica d'attenzionamento critico sulla contemporanea letteratura italiana gestita da Il Vostro; il primo affondo dello Squalo Pinguino! avverrà domani, sempre sul presente blog]

 
Così, nel frequentare i salotti digitali della scrittura italiana contemporanea, mi satura sempre più spesso questa inquietudine, questa uneasiness; c'è questo dubbio palpabile, continuo, sottopelle: c'è un acre sudorino a formare stille sulla pelle; ci sono dita torturate nervosamente, nocche schioccate troppe volte - il potenziale di schiocco esaurito già da mo'; e soprattutto c'è quella specie di torpore da incomprensione che ne sussegue - un torpore con la bocca semi-aperta ottusa, lo sguardo distante, la clessidra di windows paralizzata nel campo visivo.
Ou, vi dico: io non capisco.
Non capisco chi e e cosa perché. Non capisco chi occupa piedistalli, e perché li occupi. Non capico cosa viene detto bello stile!, e importante!, e potente!, e perché. Non capisco perché lingue instancabili umettino l'organigramma della scrittura italiana contemporanea: a non mai lasciar privo di copertura salivare lo scopritor' de' talenti, e poi lo scrittore, gli scrittori, gli scribacchini, boh.
Non capisco le logiche. Non capisco i toni.
Non capisco pagine, ma alle volte non capisco neanche Argomenti.
Squalo pinguino! nasce proprio dalla necessità implicita in questa [mia] incomprensione.
Solamente - e questo è un disclaimer - solamente, io non ho gli Strumenti [ovvero ne ho altri, acconci ad altro]. Ma, insomma, io ci provo comunque, ora; e ho ammonticchiato prestiti sul mio comodino, ho tratto un respiro profondissimo, mi sono tappato il naso e mi sono tuffato. E non avendo i di-cui-sopra strumenti, quindi, mi muoverò a Squalo Pinguino!: con denti aguzzi piramidali organizzati in tripla fila - per una prima lacerazione rabbiosa, ignorante, projettata oramai per biologia a sfamare il vuoto stomachevole che ho dentro - épperò, poi, subito, con un ondeggiare sul ghiaccio cristallino, goffo, e lunghi scivoloni, e grosse risate quindi.
Se lo guardate bene, tutto, e concentrati, il tono sarà quasi questo:


Statevi bene.

4 commenti:

  1. ??? un'altra rubrica di critica letteraria ???
    C'è un'evoluzione in questo blog che lascia sgomenti
    Boiadio praticamente questo è un breve invito a NON rinviare il suicidio. Grazie, era quello che cercavo...

    Date spazio al metarecensionismo di Austino Attizzo, unica cosa decente!
    Cristo!


    Un Fan del metarecensionismo di Austino Attizzo

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  2. Alessandro Pornaro15 gennaio 2011 18:02

    Dai Nichij... ah, no, scusa. Dai Paolo, non bestemmiare, lo sai che gesù poi a natale non ti porta i regali.
    Perché invece non mandi a Sanjuro una bella rubrica?
    Io non faccio più parte della redazione ma sono tutti abbastanza simpatici.
    Ciao! Baci!

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  3. Paolo Metal Carter15 gennaio 2011 18:13

    Alessandro Pornaro?
    Lo sai che in alcune circostanze, contesti, si può bestemmiare. L'ha detto anche Monsignor Fisichella e Gesù a Natale i regali me li porta lo stesso.
    Ficcati in culo le tue rubriche Zozzone!!!

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  4. Alessandro Pornaro15 gennaio 2011 18:40

    Ma perché sei così distruttivo? Mi dispiace molto :-(

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