Visualizzazione post con etichetta Als. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Als. Mostra tutti i post

mercoledì 1 giugno 2011

Radiazione - Contaminazione

di Als


sogno una forza distruttiva che mi faccia scomparire tutto ciò che non mi piace. E un’altra invece che riesca a diffondere un’energia che riempia le menti. Sogno una radiazione così potente che al mattino non ci si riconosca più, un’aria come quella che si sente prima che nevichi. O solo un’ondata di sterco, che se non altro porta bene.

domani mattina sarebbe bello non doversi più depilare e essere comunque attraenti, sarebbe bello che nessuno fosse incazzato, sarebbe bello che nessuno volesse trascinarti nella sua melma, un andamento di questo tipo potrebbe avere un effetto positivo su di me e uno immediatamente successivo a domino dalla mia persona alle altre, un irradiamento portentoso.

l’esistenza scorre e noi ci squagliamo come una pallina di gelato scivolata dal cono di un bambino sbadato. Caduti a terra, nasciamo e iniziamo a scioglierci, a espanderci, a irraggiarci, e veniamo a contatto con nuove cose, milioni di batteri e fermenti. Di questi ultimi vale la pena ricordare: il comunissimo Infantis, il rarissimo Longum, il più snob Thermophilus, l’etnico Bulgaricus e il misogeno Acidophilusminimo. Inizieremo infine a seccarci e a diventare appiccicaticci, per sparire poi del tutto.

quando penso alle persone che si sottopongono a operazioni chirurgiche a fini estetici penso che o non abbiano mai conosciuto un chirurgo plastico nel privato o che nella loro vita siano state sicuramente contaminate da una qualche radiazione che abbia completamente divelto loro il senno.

mercoledì 15 dicembre 2010

Crisi! - Non si possono mica raccontare tutte le crisi

di Als

C’era una volta una crisi, una delle tante crisi, non si possono mica raccontare tutte le crisi, si finirebbe per girare in tondo nel racconto delle crisi senza inizio e senza fine, e non si farebbe più niente.
Questa crisi ha la forma di una torta, tonda, che quando la vai per tagliare il coltello si curva a seguire la tondità della torta, e non c’è spiegazione scientifica, non c’è fisica che tenga: a guardarla dovrebbe essere una torta buona, ad annusarla sembrerebbe di sentire aroma di vaniglia - ma poi no, è cioccolato, forse anice, certamente cannella. Dopo un po’ sembra invece limone, no, caffè, aspetta, sottobosco d’amaretti, frammenti di meteoriti, materia oscura... mal di testa.
La tondità ti impedisce di afferrarla, scivola, rotola, ti insegue, si dilegua, apri la porta ed è lì che ti aspetta, fedele, non ce l’ha mica con te, è che non ha un posto fisso, capita così, dopo un po’ diventa di famiglia, ti rompe le scatole ma tu le vuoi anche bene, e poi se un giorno non c’è più che fai?
Questa cosa diventata ormai tua è nei tuoi pensieri, ci ragioni su, e d’improvviso, che te lo aspetti o meno, la crisi ti chiede di diventare quadrata.
L’unica soluzione è far emergere il quadrato inscritto nel cerchio, e preso allora il coltello, che non si curva più, o almeno sembra che non lo faccia, la crisi si lascia tagliare. Ora hai questo bel quadrato fisso e fermo, e quattro mezze lune abortite, quindi adesso il quadrato si riesce a mangiare, ma le mezze lune scartine si potranno buttare nell’umido?