giovedì 18 novembre 2010

Fango - Fango


Un giorno, non specificato,  il signore, quello vero e unico  prese un cumuletto di fango  e guardando nel suo grande specchio del signore,  colse nella sua immagine un qualche cosa di impareggiabile tale che dovesse essere duplicato. E così si duplicò nel fango. Dopodiché, abbastanza soddisfatto del Suo operato (impareggibile a detta dei più), ci alitò su.

Accadde così che si generasse, da una manciata di terra bagnata (del tutto priva anche della minima proprietà termale o terapeutica) e da un soffio di alito (senza dubbio, questo almeno, colmo di Significato), la stirpe umana.

Non c’è da stupirsi particolarmente per l’evoluzione bizzarra che in essa e da essa si dipana.

A mio avviso, che di fango son pregna.

Dalla testa.

Ai piedi.

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