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giovedì 19 maggio 2011

Radiazione - Il mondo interiore

di Gualtiero Bertoldi

from: il grande Becq
to: paxos@guerillamail.com
date Mon, May , 2011 at 3:06 AM
subject: il mondo interiore
mailed-by mailinator.com

Caro paxos (ogni volta stupisco di fronte all’inventività che ripone nella scelta dei suoi alias), l’ho contattata perché sono finalmente entrato in possesso del faldone di lastre CE-xr017. Come le avevo anticipato durante il nostro breve incontro avvenuto al congresso di marzo, si tratta nel complesso di una raccolta dal contenuto sì generalmente tradizionale (pur se con alcune punte di gran pregio) ma dall’ottima definizione visiva. Volevo quindi sottoporre alla sua stimata attenzione alcuni esemplari particolarmente significativi, e che potrà visionare, naturalmente in bassissima risoluzione, in allegato alla presente mail.

Lastra NUN-a028: un grande classico che non può mancare in nessuna collezione di questo tipo. Qui l’attenuazione prodotta dal crocifisso è particolarmente ben definita e priva di artefatti, cosa che fa saltare agli occhi la particolare nodosità dell’oggetto.

Lastra YB-c195: quello che a prima vista può apparire come un comune barattolino, si rivela, a una analisi più attenta, una saliera (colma di sale).

Lastra G-a034/Lastra YG-a034bis: si tratta di una proiezione (da qui la doppia lastra). Ciò permette di far apprezzare al meglio l’angolatura che il braccio del bambolotto (un Ron Weasley munito di bacchetta magica) ha assunto durante il posizionamento.

Lastra B-d342: un controller Wii (tra l’altro perfettamente funzionante anche dopo l’estrazione).

Lastra M-gcr102: una lampada a spirale da 85 watt (non funzionante dopo l’estrazione).

Lastra M-odf495: un teleobiettivo Sigma zoom 70-300 in massima estensione.

Lastra W-mts301: un frullatore a immersione (solo corpo motore).

E questo è quanto. La prego come al solito di tenere nel massimo riserbo possibile questa comunicazione, e le eventuali lastre che intenderà successivamente acquistare (sa bene cosa rischio ogni qual volta mi procuro e rivendo materiale di tal genere, e pur muovendomi sempre con la massima prudenza credo che i colleghi del reparto inizino a sospettare qualcosa).


saluti
il grande Becq

giovedì 21 aprile 2011

Rassegnazione Stampa - il podcast

di Gualtiero Bertoldi

In collaborazione con Er Majesty, per i tipi de La Collana della Regina, ecco il primo podcast della rassegnazione stampa: "Dispacci dal fronte ep.1".
Buon ascolto a tutti - per ascoltare tutta la puntata di Er Majesty, cliccate qui.



(scarica il podcast)

mercoledì 13 aprile 2011

Critica ignorante (quarterly edition)

di Gualtiero Bertoldi

A chi tra noi non è mai capitato, tra una manifestazione anti-governativa e l'altra, di non aver neppure il tempo di leggere il menu della pizzeria nella quale s'è trovato riparo dalle mazzate della pula infame (che tanto poi si finisce sempre per ordinare una margherita con birrona bionda maccheccavolo ti stai a perder tempo a chiedere il menu dai che c'ho fame)?
Critica ignorante! La rubrica per far finta di essere sempre all'altezza delle ultime presentazioni editoriali nella Feltrinelli all'angolo (buffet 5 euro, e meno male che dovrebbero essere compagni, 'sti braccini corti).

giovedì 24 marzo 2011

venerdì 11 febbraio 2011

Rassegnazione stampa

Ovvero il web letterario italiano riassunto in una manciata di comodi paragrafi per chi è troppo occupato a far causa allo stato.

venerdì 4 febbraio 2011

Fotoromanza - L'ispettore Sgabello 1: "La casa dalle dimensioni sbagliate"

di Gualtiero Bertoldi


In attesa del secondo episodio dell'ispettore Sgabello (in dirittura d'arrivo), ecco il comodo pdf che raccoglie i post contenenti il primo episodio della serie.

-scarica il pdf: "La casa dalle dimensioni sbagliate"
-leggilo on-line su issu.com: "La casa dalle dimensioni sbagliate" (la nostra pagina su issu)

venerdì 28 gennaio 2011

Atti Impuri 2

di Gualtiero Bertoldi, Il Vostro, Dante Cruciani


Ci è arrivato, già qualche tempo fa, il secondo numero di Atti Impuri, una rivista curata dagli Sparajurij. Queste sono le nostre considerazioni in merito.

venerdì 21 gennaio 2011

Dottrina Speranzon

di Gualtiero Bertoldi

#rogodilibri - qui tutta la faccenda

sulla sinistra: Speranzon; sulla destra: l'industria culturale che conta in Italia

sulla sinistra: Donazzan; sulla destra: colui che porterà una Bibba ad ogni studente veneto

sabato 15 gennaio 2011

Cfr Sanjuro

di Gualtiero Bertoldi

[nota della redazione: di seguito troverete una nuova rubrica di Sanjuro, il blog letterario che non dice mai di no a un bicchiere di quello buono. Cfr Sanjuro sarà un contenitore di link, curato di volta in volta da ognuno dei membri della redazione, per segnalare oggetti o posti degni di nota, mirabilia, cianfrusaglie, curiosità - il tutto in rete. Questa volta partiamo dal Bertoldi, che a quanto pare s'è dato al carotaggio di alcuni archivi simil-bibliotecari.]



-partiamo leggeri: il primo e il secondo tomo che compongono il Vocabolario Nomenclatore del Palmiro Premoli (uomo molto ammirato, ai tempi, per l'eleganza del proprio nome-cognome), in diversi formati, abbastanza ben scansionato, e ovviamente di pubblico dominio;
-i fac-simile di 168 (su 170) xilografie dell'Hypnerotomachia Poliphili;
-gli e-pub di liberliber;
-se volete recuperare un qualche classico della letteratura italiana e non c'avete voglia di sbattervi troppo, la Biblioteca della Letteratura Italiana torna sempre utile - qui vi segnalo qualche opera che vi permetterà di far buona figura durante gli aperitivi serali: Le Prose della Volgar Lingua del Bembo, La Persuasione e la Rettorica del Michelstaedter, e Il Morgante del Pulci;
-se masticate l'inglese, Bookdepository ha già da qualche tempo messo a disposizione per il download gratuito un'infinità (no, ok, circa 11000, che son tante lo stesso) di e-books, in edizioni non certo spaziali, ma comunque dignitose: anche qui, giusto per fornire un qualche gancio d'entrata, segnalo Bartleby, the Scrivener del Melville e Master of Ballantrae dello Stevenson;
-fra le rarità del sistema archivistico nazionale, una letta se la merita il Perché scriviamo così del Costamagna (anche se potevano sforzarsi di creare almeno un pdf unico);
-finisco con il classico sito strambo: ma voi, chi siete? Che ci fate qui? Due fiorini.

venerdì 31 dicembre 2010

Distinta Sanjuro - Le quindici peggiori gallerie fotografiche di Repubblica.it

di Gualtiero Bertoldi e Dante Cruciani


15 - Il tuffo sottozero
L’anno inizia con una galleria che dà il tono delle foto di repubblica.it, e che illustra nel migliore dei modi il probabile diktat redazionale che vige sulle selezioni fotografiche (il quale più o meno deve suonare così “qua si pubblicano foto di balordi e culi mosci”). In particolare la seconda e terza foto innescano una sequenza di irresistibile flaccidità.

14 – La bambola gonfiabile
Sesso? C'è. Fetish inquietante? C'è. Velata degradazione della donna? C'è. Vi abbiamo appena presentato gli ingredienti fondamentali per comparire nelle gallerie fotografiche di repubblica.it a colpo sicuro. Attenzione alla terza foto, in cui viene introdotto un personaggio a sorpresa!

13 – SONO MATTI QUESTI MUSI GIALLI
Da notare la foto 11, dove appare un robot con la testa di donna a metà tra una sculacciatrice e un ventilatore.

12 – Prova con questo
Bisogna provare il nuovo stile grafico delle gallerie di repubblica.it? Nessun problema - fate inserire allo stagista una decina di foto a caso (tipo, che ne so, il proprio gatto, l'Inter, Silvio Orlando, la modella figa, il bagagliaio della macchina del caporedattore etc) e poi dimenticatevi di cancellare la galleria di prova. Un posto nell'olimpo del post-giornalismo non ve lo leva nessuno.

11 – La panchina lunga
È l’emblema delle gallerie di repubblica.it: foto raccattate a cazzo, di provenienza e qualità diversa senza un vero significato se non quello di fare concorrenza ai servizi del tg1.

10 – Esiste e lotta fra noi
Nessuna pruderie, nessuno scoop, nessun personaggio; il tentativo di repubblica.it di fare gossip spara ad altezza Nonna e sceglie una protagonista che non sa neppure mimare una sbronza per riuscire a finire sui giornali normali.

9 – This looks shopped
Senza alcun senso. Il filone photoshop però è abbastanza presente nelle gallerie. La questione è interessante: perché una sorta di rubrica di foto inutili, dannose, mezze false e fatte male talvolta si sente in dovere di mettere in allerta i lettori (sempre e naturalmente coperta dall’etichetta della curiosità…)?

8 - La grande vacanza
Tremonti in pellicciotto sulla slitta fa il paio con le foto, sul sito del ministero, di Frattini in vacanza.

7 – Tondo doni
La sagra dell'aberrazione da grandangolo. Che no, non rende le foto più drammatiche; no, non le rende più fighe; no, non le rende più d'impatto. La distorsione da fish-eye rende semplicemente le foto tonde. Foto tonde. Sant'iddio.

6 – What is this I don’t even...
Vogliamo (non) parlare della quarta foto? E del fatto che i personaggi siano freaks con moncherini o con mani senza dita? I casi sono due: o i non vedenti hanno perversioni che neppure m’immaginavo, oppure devo seriamente rivedere tutte le mie concezioni inerenti il nudo.

5 – Fahrenheit 451
Stranamente, un episodio che è rimasto fuori da tutti i resoconti di fine anno. Eppure è innegabile l’impatto che queste foto hanno avuto su un certo immaginario nordestico (e purtroppo anche su quello di tutti gli altri).

4 - Ecchime qua
Ehi presto ci son dei poveri sfigati da prendere in giro! Correte! Una galleria degna di Paperissima, manca solo Jerry Scotti che fa la voce over da terrunciello.

giovedì 30 dicembre 2010

Distinta Sanjuro - Le cinque querelle letterarie italiane del 2010

e che il Baretti abbia pietà di noi

di Gualtiero Bertoldi

5 – Partiamo con una baruffa di cortile, uno scambio di commenti e post non richiesti fra il nostro intellettuale da salotto Ikea preferito (il salotto Ikea, non l’intellettuale) Matteo Bordone, e il sempre vigile (davvero, mai che se ne perda una, quando qualcuno parla di lui in un qualsivoglia luogo eccolo che fa la sua comparsa a rintuzzare commento su commento (c’avrà qualcosa tipo il senso di ragno)) Tiziano Scarpa. La materia del contendere non è interessante (la solita solfa sul come e cosa uno scrittore dovrebbe scrivere), quanto la dialettica che si sviluppa fra i due. Di quale tipo sia, lascio a voi decidere.

4 - Saviano. Basta la parola. Gli studenti protestano? Lui scrive una lettera a Repubblica. Il Dal Lago lo blandisce? La Janeczek ci tira fuori il solito brodo allungato. Max fa la porcata editoriale? Il web si scatena. C'è il problema di coscienza nel pubblicare per Mondadori? Apriti cielo. Sono oramai un paio d'anni che non si muove foglia senza che non venga tirato in mezzo (o decida lui sua sponte di intervenire) Saviano. Fra qualche altro anno verrà probabilmente ricordato come il lady Gaga dell'agone letterario italiano.

3 - È stata la Grande Polemica dell'Estate: il ruolo dell'intellettuale italiano nella società e nell'industria culturale italiana (qui un esempio, ma se andate sugli archivi di luglio e agosto di Stilos o Nazione Indiana trovate anche altri interventi). L'estate a cui mi riferisco è quella del 1977, ovviamente.

2 - Gli under 40. Altro argomento di un'acutezza spaventosa, imposto da quegli artisti del trollaggio critico-letterario a nome Archibugi e Cortellessa. La raccolta completa di link a riguardo la trovate sul sempre valido Zarizin (è un blog che cambia spesso nome ma non indirizzo); qui, a voler fare una superstringa di tutta la pappardella in questione, viene fuori qualcosa del genere – cosa deve fare uno scrittore under 40 italiano, o uno scrittore italiano in generale, per essere considerato bravo, ma bravo davvero? Presto detto: bisogna trovare una propria voce; bisogna trovare una propria idea; bisogna analizzare il proprio periodo storico; bisogna trascendere il proprio tempo; bisogna partire da qua; bisogna partire da là; bisogna leggere gli ammeregani; bisogna leggere gli italiani di una volta; bisogna leggere gli italiani contemporanei del futuro; bisogna schifare il successo; bisogna affrontare il sistema mediatico; bisogna pubblicare di meno; ma anche no; in Francia stan messi meglio e non si fanno pippe; macché, in Europa stanno messi con le pezze al culo come noi; il mercato è cattivo; il mercato non è poi così cattivo; non ci son più gli scrittori di una volta: meno male; non ci son più gli scrittori di una volta: che amarezza; il problema vero è la critica; il problema vero è la forma romanzo; il romanzo è morto [no, sul serio, son riusciti a scriverlo ancora]; è tutta una cricca!; è tutta una noia!; è tutto un schifo!; vi siete dimenticati di Ciccio Pasticcio, vergogna; vi siete dimenticati di Lello Vitello, vergogna; no, vergognati tu; no, vergogna tu; vergogna; vergogna.

1 - Al primo posto non poteva che esserci il consueto pterodattilo nello sgabuzzino italiano, ovvero il dilaniante dilemma "pubblicare o no per Abberluscone?" riportato alla ribalta da una riflessione di Vito Mancuso. Fra premesse personali, sedute di autocoscienza, note a margine, alzate di scudi, rigiri di accuse, distinguo e proclami, il tutto s'è risolto nell’ennesima occasione nella quale s’è scritto e s’è straparlato sostanzialmente di se stessi, di quello che s’è fatto-detto-vissuto-lottato-conquistato-contraddizionato-liberato-etceterato, e non di un qualche metodo o sistema per seppellire il sempre presente pterodattilo.


**bonus track**
il dialogo monologante (o il monologo dialogico, fate voi) fra Lucio Angelini e Marco Candida a riguardo della pubblicazione di quest'ultimo sul tomo Best European Fiction (qui, qui e qui, in ordine cronologico) non sarà stato molto rilevante a livello generale, ma ha assicurato dei buoni quarti d'ora di esuberanza e gaiezza

giovedì 23 dicembre 2010

Critica ignorante - Strenna critica!

di Gualtiero Bertoldi

La rubrica giusta per chi oddio, è già il 23 dicembre e non ho comprato un regalo per chicchessia, e sa che la risposta, fra una mestolata di ponce e una tazza di zabov, alle domande “ora come faccio? dove vado? cosa compro?” è: un libro!, ma ancora non ha deciso, a caso, con che libro esattamente fare brutta figura.
Critica ignorante! Il modo migliore per donare un regalo sgradito e chiudere finalmente i ponti con quei parenti che si vedono una volta l’anno.

sabato 18 dicembre 2010

Crisi! - Sient'a mme Saviano

di Gualtiero Bertoldi




 (i testi di tutti i Sient'a mme Saviano sono liberamente tratti da questa lettera e da questi interventi. Per una risposta più seria, è interessante la lettera di Paolo La Valle su Il Primo Amore)

aggiornamento del 20/12/2010: era inevitabile - il Sient'a mme Saviano meme generator. Crea anche tu il tuo Saviano paladino della sobrietà manifestante.

martedì 14 dicembre 2010

Crisi! - Storia Recente della Crisi Italiana (in sette pseudo-haiku)

di Gualtiero Bertoldi


1
nuvole in viaggio
nel bagaglio leggero
ventennio euforico

2
stai in campana
il cavaliere sorride
si gonfia il pacco

3
raggiunse il retro
la checca pompinara
drammaturgico

4
colpo di scena
fornicheremo tutti
dopo la televendita

5
carabinieri
uccidere la noia
chi lo appoggia?

6
colpire forte
l'aria condizionata
rete di rugiada

7
mi sveglio tardi
hai quello che hai
voglio vivere

venerdì 10 dicembre 2010

Rassegnazione stampa


[nota della redazione: riprende con questo post l’apparato all’incirca-critico di Sanjuro, costituito dalle rassegnazioni stampa e dalle varie critiche. Le rubriche gestite nella precedente versione del blog da Samuele Parlato saranno qui prese in carico da Gualtiero Bertoldi. Che insomma, ci siam capiti, no?]

Ovvero il web letterario italiano per chi il ponte dell’immacolata vuole passarlo in montagna a sciare ciucco di vin brulè, invece che a sciropparsi i canederli rimestati delle migliori menti della nazione.

venerdì 19 novembre 2010

Fango - Una alluvione in tre dialoghi


-Kevin! Svejate!
-Cossa ghe xé?
-Ghe xé l'acqua che la sta rivando in sala.
-Ostia can. Tira su do cuerte e scapemo via.
-'speta n'atimo che faso una foto.
-A cosa?
-Al paltan in sala.
-Va' in mona ti, il paltan e l'aifòn. Sbrigate.

Terroni del nord, polentoni, baciabanchi, bestemmiatori, partigiani, leghisti, solidali, razzisti, imprenditori, servi.

-Silvano, son qua, ghe xé dani?
-Toni, ziocan, semo rovinai, tuto il magasin xé laga'.
-Diobestia che disastro. Speremo ca i ne manda un po' de schei.
-Ma figurate, semo ciavai. Tocherà inventarse qualcosa. Intanto tote 'na vanga e spala fora.
-Tuto da butar. E 'sti faldoni de contabilità qua? Li tegnemo e li sughemo?
-Fame vedar. No no, trai via.
-Sito sicuro?
-Ma sì, li gavemo quasi tuti informatisa'.

Il sommerso e il nero, le miniere e le concerie, il santo e il repubblicano, la poesia e la sceneggiatura, lo splendido e il contadino, le partite iva e le infrastrutture.


-Stavolta la frana la vien xó.
-Eh, anca se la vien, cossa vuto farghe?
-Gninte. Corare.
-Xelo xà taca' el satelite?
-I ga dito ca ghe vol diese giorni.
-A te ghe voja. Fasemo prima a vardar il colore dell'acqua.
-La xè del color del fango.

Il Veneto bianco, il Veneto rosso, il Veneto verde.